Non-residential real estate: market beyond 20 billion in 2025
Il mercato immobiliare non residenziale torna a crescere. Supera anche una soglia economica importante. In the 2025 sono state scambiate oltre 77.000 unità immobiliari non residenziali. Le transazioni sono aumentate del 4,9% rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo degli scambi supera i 20 billions of euros.
I dati arrivano dal Rapporto Immobiliare 2026 dell’Agenzia delle Entrate e di Assilea. Il rapporto analizza tre grandi segmenti del mercato: terziario, commerciale e produttivo. Il risultato è un segnale positivo per il settore. Ma il dato va letto con attenzione.
La crescita delle compravendite non indica solo una ripresa del mercato. Racconta anche una nuova esigenza: trasformare e valorizzare gli immobili esistenti. La crescita delle compravendite non significa automaticamente aumento delle nuove costruzioni. Indica invece una maggiore movimentazione degli immobili esistenti, con possibili ricadute sulla domanda di riqualificazione, adeguamento funzionale e trasformazione degli spazi.
For designers, investitori, property manager, imprese e aziende della filiera significa osservare un mercato nel quale il valore dell’immobile dipende sempre più dalla sua capacità di adattarsi alle nuove esigenze. Un edificio acquistato oggi può richiedere interventi per migliorare efficienza energetica, comfort, flessibilità degli ambienti e qualità percepita. Proprio questi aspetti stanno diventando elementi importanti nelle strategie immobiliari.
Il mercato non residenziale torna a crescere
Il dato generale del 2025 racconta una crescita distribuita, ma non uniforme. Il comparto comprende tre grandi categorie:
- terziario, con particolare riferimento agli uffici;
- commercial, che include negozi e laboratori;
- produttivo, con capannoni e immobili industriali.
Ogni segmento segue dinamiche differenti. Cambiano i valori economici, le esigenze degli utilizzatori e il tipo di interventi richiesti dopo l’acquisto. Un ufficio in una zona centrale di una grande città segue logiche diverse rispetto a un immobile produttivo destinato alla logistica o a un negozio inserito in un contesto commerciale.
Per questo motivo il dato complessivo del +4,9% deve essere letto come un’indicazione generale. La crescita esiste, ma assume forme diverse a seconda della destinazione d’uso e del territorio.
Il punto comune riguarda però la crescente attenzione alla qualità dell’immobile. Investitori e imprese non guardano più soltanto alla posizione o alla superficie disponibile. Contano anche prestazioni energetiche, costi di gestione, possibilità di trasformazione e capacità dello spazio di rispondere alle esigenze future.
Negozi e laboratori guidano le compravendite
Il segmento commerciale rappresenta una delle componenti più dinamiche del mercato immobiliare non residenziale. In the 2025 le compravendite di negozi e laboratori sono cresciute del 7%, superando le 46.000 unità scambiate. Si tratta del comparto con il maggior numero di transazioni all’interno del mercato non residenziale. Also in this case, But, il dato va interpretato. Una maggiore quantità di compravendite non significa che ogni immobile acquistato venga immediatamente ristrutturato o trasformato.
L’acquisto può avere finalità diverse: investimento, cambio di proprietà, ampliamento di attività esistenti oppure riposizionamento commerciale. Quando però l’immobile entra in una nuova fase del suo ciclo di vita, possono emergere nuove esigenze progettuali.
Dalla compravendita alla riqualificazione commerciale
Un negozio o un laboratorio acquistato da un nuovo proprietario può richiedere interventi per adattarsi a un diverso modello di utilizzo.
Le possibili attività riguardano:
- nuova distribuzione interna degli spazi;
- adeguamento degli impianti;
- miglioramento dell’illuminazione;
- sostituzione o valorizzazione di superfici e rivestimenti;
- maggiore accessibilità;
- rinnovo dell’immagine degli ambienti;
- riduzione dei consumi energetici.
Il progetto diventa quindi uno strumento per aumentare l’attrattività dell’immobile.
Nel settore commerciale, Indeed, lo spazio fisico continua ad avere un ruolo importante nell’esperienza del cliente e nella percezione del brand. Un ambiente efficiente, riconoscibile e funzionale può incidere sulla competitività dell’attività che lo occupa.
Per questo motivo la crescita delle compravendite può rappresentare un’opportunità indiretta anche per progettisti, imprese specializzate e aziende che sviluppano soluzioni per gli spazi commerciali.
Uffici in ripresa dopo la fase di rallentamento
Il comparto degli uffici mostra segnali di recupero dopo una fase caratterizzata da maggiore prudenza. In the 2025 sono state registrate 14.119 compravendite, with a growth of 3,2%.
Il dato arriva dopo gli anni in cui il mercato degli spazi di lavoro ha dovuto confrontarsi con profondi cambiamenti. La diffusione del lavoro ibrido, le nuove modalità organizzative delle aziende e l’attenzione ai costi hanno modificato il modo di concepire gli uffici. Oggi un ufficio non viene valutato soltanto per metri quadrati e posizione. La qualità degli ambienti è diventata un elemento centrale.
Le aziende cercano spazi capaci di favorire collaborazione, benessere e produttività. Gli investitori, Instead, guardano sempre più alla capacità dell’immobile di mantenere valore e attrattività nel tempo.
Come cambia la domanda di spazi di lavoro

La ripresa delle compravendite uffici non riguarda soltanto il numero degli immobili scambiati. Il tema centrale è come questi spazi vengono ripensati per rispondere alle nuove esigenze delle aziende. Il mercato sta premiando gli immobili capaci di offrire qualità, flessibilità e costi di gestione sostenibili. Gli uffici contemporanei devono adattarsi a modalità di lavoro più dinamiche. Gli ambienti tradizionali lasciano spazio a soluzioni più flessibili, con aree dedicate alla collaborazione, spazi condivisi e ambienti facilmente riconfigurabili.
Tra gli elementi che possono incidere sul valore e sulla competitività di un immobile troviamo:
- flessibilità distributiva degli ambienti;
- comfort acustico;
- qualità dell’aria interna;
- illuminazione naturale e tecnica;
- energy efficiency;
- servizi condivisi;
- tecnologie per la gestione degli edifici.
Questi aspetti hanno un impatto economico concreto. Un immobile efficiente, confortevole e facilmente adattabile può risultare più interessante per aziende e investitori, perché riduce i costi operativi e aumenta la capacità di attrarre occupanti. Per questo motivo la trasformazione degli uffici rappresenta un’opportunità importante per architetti, progettisti e aziende specializzate nella riqualificazione.
Non si tratta solo di rinnovare l’estetica degli ambienti. Il valore del progetto oggi nasce dalla capacità di integrare funzionalità, tecnologia e benessere delle persone.
Immobili produttivi: crescita più contenuta, ma interventi strategici
Il segmento degli immobili produttivi registra una crescita più moderata rispetto a negozi e uffici. In the 2025 le compravendite di immobili produttivi sono aumentate dell’1%. Il dato mostra un andamento più stabile, ma non riduce l’importanza strategica di questo comparto. Sheds, immobili industriali e spazi dedicati alla produzione continuano infatti a essere asset fondamentali per molte imprese.
Anche in questo caso l’acquisto di un immobile può rappresentare l’inizio di un percorso di trasformazione.
Le esigenze più frequenti riguardano:
- adeguamenti impiantistici;
- sicurezza degli ambienti;
- energy efficiency;
- automazione dei processi;
- organizzazione della logistica interna;
- miglioramento dell’involucro edilizio;
- ampliamenti e riconversioni.
Un edificio produttivo moderno deve rispondere a esigenze sempre più complesse. Non basta avere una superficie adeguata. Servono spazi efficienti, capaci di sostenere nuovi modelli produttivi e logistici.
In questo scenario la progettazione assume un ruolo fondamentale. La qualità tecnica dell’immobile può incidere sulla produttività dell’azienda che lo utilizza e sulla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti futuri.
Un mercato da oltre 20 billions of euros
Il valore complessivo degli scambi conferma il peso economico del comparto. In the 2025 il mercato immobiliare non residenziale ha superato i 20 billions of euros di valore stimato. Questo dato rappresenta il valore delle unità immobiliari compravendute. Non coincide con gli investimenti successivi destinati a ristrutturazioni, riqualificazioni o adeguamenti tecnologici.
The difference is important. Una compravendita indica un passaggio di proprietà. Gli interventi che possono seguire dipendono dalle strategie del nuovo proprietario, dalle condizioni dell’immobile e dagli obiettivi di utilizzo.
| Indicatore | Dato 2025 |
| Compravendite complessive | Beyond 77.000 |
| Crescita annuale delle transazioni | +4,9% |
| Valore stimato degli scambi | Beyond 20 billions of euros |
| Negozi e laboratori | +7% |
| Uffici | +3,2% |
| Immobili produttivi | +1% |
Il valore economico del mercato, Therefore, non si esaurisce nella compravendita. Ogni nuovo proprietario può avere necessità diverse: adeguare un immobile alle normative, migliorarne le prestazioni, modificare la distribuzione degli spazi o aumentarne l’attrattività.
È proprio questa fase successiva alla transazione a creare opportunità per la filiera della progettazione e della costruzione.
Perché la crescita interessa architettura, edilizia e contract
L’aumento delle transazioni non residenziali può generare nuove occasioni soprattutto nel campo della trasformazione degli immobili esistenti.
Molti edifici acquistati devono essere ripensati per rispondere a nuove funzioni o nuovi standard qualitativi.
Per proprietari e investitori diventano sempre più importanti:
- la possibilità di valorizzare l’asset;
- la riduzione dei costi energetici;
- la flessibilità degli spazi;
- il miglioramento del comfort;
- la prevedibilità dei tempi e dei costi di intervento.
Questo apre spazio a una progettazione più integrata. Architects, engineers, imprese e aziende produttrici sono chiamati a collaborare già nelle prime fasi per individuare soluzioni efficaci e sostenibili. Anche per i produttori cambia il modo di relazionarsi con il mercato. Oggi non basta proporre un materiale o una tecnologia. Servono supporto tecnico, complete documentation, capacità di personalizzazione e strumenti utili alla progettazione.
La qualità dell’offerta diventa parte integrante del valore dell’immobile.
Le variabili da osservare nel 2026
Il risultato positivo del 2025 rappresenta una base interessante, ma l’evoluzione del mercato dipenderà da diversi fattori.
Tra gli elementi da monitorare ci saranno:
- andamento dei tassi di interesse e accesso al credito;
- crescita economica e investimenti delle imprese;
- domanda di spazi logistici e produttivi;
- trasformazione del settore retail;
- disponibilità di uffici qualificati;
- costi di gestione energetica;
- capacità di riconversione degli immobili esistenti.
Il futuro del settore sarà legato soprattutto alla capacità di adattare gli edifici alle nuove esigenze. Gli immobili più competitivi saranno quelli in grado di offrire prestazioni migliori. Contano maggiore flessibilità e una gestione più efficiente nel tempo.
Il valore degli immobili passa dalla capacità di trasformarli
I dati del Rapporto Immobiliare 2026 mostrano un mercato non residenziale in crescita. Aumentano le compravendite. Il valore economico supera i 20 billions of euros. Ma il dato più interessante non riguarda solo il numero degli scambi. La vera opportunità nasce dopo l’acquisto.
Gli immobili esistenti dovranno essere trasformati e riqualificati. L’obiettivo è renderli più efficienti e competitivi. Uffici, negozi e spazi produttivi dovranno rispondere a nuove esigenze. Serviranno maggiore comfort, funzionalità e risparmio energetico.
Per questo sarà sempre più importante la collaborazione tra progettisti, businesses, investitori e aziende della filiera. SEEING 2026, dal 27 al 29 November at the Mostra d'Oltremare in Naples, sarà un’occasione di confronto. Un momento per scoprire materiali, tecnologie e soluzioni innovative.
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